Foulard e furoshiki: il segreto di un nodo

Questa tradizionale forma d’arte cadde in disuso dopo la Seconda Guerra Mondiale a causa dell’avvento delle pratiche shopper in plastica ma è stata riscoperta negli anni recenti come valida alternativa per ridurre il consumo di materie plastiche. I “sacchetti” realizzati con l’arte del furoshiki possono essere riutilizzati più volte, vengono facilmente piegati e riposti in borsa occupando pochissimo spazio e sono personalizzabili. Per realizzare queste borse non serve altro che un foulard e tanta pazienza (soprattutto quando si è alle prime armi) per ottenere un perfetto Ma musubi. Il Ma musubi altro non è che un nodo piatto che, in una tecnica dove non si utilizzano assolutamente forbici, filo o colla, ricopre un ruolo molto importante per modellare e dare forma al nostro foulard. Realizzare un Ma musubi corretto permette di poterlo sciogliere e rifare all’infinito senza rovinare il telo, inconveniente spiacevole che può accadere con gli altri tipi di nodi.

[fonte: Furoshiki, Foulard creativi dal Giappone, Marcovalerio, Torino, 2001]

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